La guida di Interno SG

L’Aquila e dintorni, al tuo ritmo

Storie da conoscere, luoghi da visitare e informazioni pratiche per costruire il tuo itinerario in autonomia.

A piedi in città

Cosa vedere a L’Aquila: storia e cultura

Basilica di Santa Maria di Collemaggio L’Aquila

Collemaggio, il parco e la Perdonanza

Dove si trova: Collemaggio, il parco e la Perdonanza

La Basilica di Santa Maria di Collemaggio racconta il legame fra L’Aquila e Pietro da Morrone, papa Celestino V. La facciata in pietra bianca e rosa e il prato antistante ne fanno una tappa da vivere con calma, alternando la visita a una passeggiata nel verde.

Nel 1294 Celestino V concesse con la Bolla del Perdono l’indulgenza ai fedeli, alle condizioni previste, tra i vespri del 28 e quelli del 29 agosto. La Perdonanza Celestiniana rinnova questa tradizione di riconciliazione e partecipazione civica ed è patrimonio culturale immateriale UNESCO dal 2019.

Per organizzarti Abbina la basilica al parco e al vicino centro storico. Per celebrazioni, accessi e programma della Perdonanza consulta gli organizzatori.

Approfondisci su UNESCO

Le 99 Cannelle: acqua, storia e leggenda

Dove si trova: Le 99 Cannelle: acqua, storia e leggenda

Nel quartiere della Rivera, la Fontana delle 99 Cannelle è uno dei simboli civici dell’Aquila. Il primo nucleo risale al 1272 ed è legato a Tancredi da Pentima. Pietra, vasche e mascheroni raccontano il rapporto della città con l’acqua, in un’area storicamente ricca di sorgenti.

La tradizione collega il numero 99 ai castelli che avrebbero contribuito alla fondazione della città. Il racconto secondo cui, contando le bocche, il totale “non torna mai” è una curiosità popolare, non un dato storico: la fontana è stata ampliata e trasformata nel tempo. Anche il segreto della sorgente appartiene al suo immaginario leggendario.

Per organizzarti Raggiungi Borgo Rivera per osservare i mascheroni da vicino. Non presumere che l’acqua sia potabile: segui le indicazioni presenti sul posto.

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Forte Spagnolo e Mammut: due storie in un luogo

Dove si trova: Forte Spagnolo e Mammut: due storie in un luogo

Il Forte Spagnolo è il grande castello cinquecentesco circondato dal parco a nord del centro. Costruito tra il 1534 e il 1567 su progetto di Pedro Luis Escrivá, per volontà di Carlo V, racconta il controllo spagnolo e l’architettura militare del Regno di Napoli.

Nel bastione est è conservato il celebre Mammut: lo scheletro fossile di Mammuthus meridionalis scoperto nel 1954 presso Scoppito. È uno dei reperti paleontologici più rappresentativi del territorio e permette di immaginare un paesaggio molto diverso da quello attuale.

Per organizzarti La passeggiata nel parco e la visita al Mammut sono esperienze distinte. Verifica sul sito del MuNDA quali ambienti sono visitabili e le modalità di ingresso.

Approfondisci su MuNDA

Musei, palazzi e vie del centro storico

Dove si trova: Musei, palazzi e vie del centro storico

Da Piazza Duomo percorri Corso Vittorio Emanuele e raggiungi Piazza Palazzo e la Fontana Luminosa. Devia verso la Basilica di San Bernardino per la facciata rinascimentale e la scalinata; nei vicoli cerca portali, cortili e scorci dei palazzi storici, rispettando gli accessi privati.

Per una giornata d’arte scegli le collezioni del Museo Nazionale d’Abruzzo oppure il MAXXI L’Aquila a Palazzo Ardinghelli, dove architettura storica e arte contemporanea dialogano. Le sedi accessibili e le mostre possono variare: controlla sempre le informazioni ufficiali prima della visita.

Per organizzarti Con la pioggia dedica più tempo ai musei; con il bel tempo combina una mostra con una passeggiata fra piazze e basiliche.

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Una giornata fuori porta

Cosa visitare nei dintorni dell’Aquila

Campo Imperatore

Gran Sasso e Campo Imperatore

Dove si trova: Gran Sasso e Campo Imperatore

Fuori città il paesaggio cambia: Campo Imperatore è il grande altopiano del Gran Sasso, fra pascoli e rilievi che raccontano la cultura pastorale abruzzese. Una gita può essere dedicata ai panorami e alle soste, senza trasformarsi necessariamente in un’escursione impegnativa.

La montagna richiede però una scelta consapevole: i sentieri in quota non sono passeggiate urbane e vanno selezionati in base a esperienza, attrezzatura e condizioni. Non confondere l’altopiano con la salita alle vette.

Per organizzarti Controlla meteo, viabilità e avvisi del Parco. In inverno e nelle mezze stagioni alcune strade possono essere chiuse: non affidarti soltanto al navigatore.

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Una sosta al Ristoro Mucciante

Dove si trova: Una sosta al Ristoro Mucciante

Nella piana di Campo Imperatore il Ristoro Mucciante è una sosta gastronomica legata alla tradizione pastorale, agli arrosticini e ai prodotti del territorio. Può essere una tappa durante una giornata sul Gran Sasso, da organizzare in funzione del percorso e della stagione.

Non programmare la giornata dando per scontati apertura, disponibilità o servizi: consulta le informazioni del ristoro prima di partire e rispetta le indicazioni locali per la sosta e l’uso delle aree esterne.

Per organizzarti Organizza la sosta insieme a Campo Imperatore, evitando di concentrare troppi borghi e spostamenti nella stessa giornata.

Approfondisci su Ristoro Mucciante

Un borgo di pietra da scoprire a piedi, tra passaggi stretti, scale e scorci raccolti. Santo Stefano di Sessanio conserva un impianto medievale ed è una delle tappe più suggestive per conoscere i paesi del versante aquilano del Gran Sasso.

La visita funziona meglio senza fretta: lascia spazio ai vicoli, alle botteghe e alla lettura del paesaggio. Il terreno e i dislivelli richiedono scarpe comode; verifica eventuali limitazioni di accesso.

Per organizzarti Puoi abbinarlo a Calascio, mantenendo margine per gli spostamenti e per il tratto a piedi verso la rocca.

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Rocca Calascio

Rocca Calascio: il castello e il paesaggio

Dove si trova: Rocca Calascio: il castello e il paesaggio

La rocca domina il territorio dall’alto ed è una delle immagini più riconoscibili dell’Abruzzo. La fortificazione, il borgo e la vicina chiesa di Santa Maria della Pietà compongono un itinerario fra architettura e panorama.

La salita finale va affrontata con scarpe adatte e attenzione al vento e al fondo. L’accesso stradale e l’eventuale servizio navetta non devono essere dati per scontati, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.

Per organizzarti Controlla le indicazioni del Comune e il progetto territoriale prima della partenza. Evita di programmare il rientro su sentieri al buio.

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Capodacqua e i mulini sommersi

Dove si trova: Capodacqua e i mulini sommersi

Nei pressi di Capestrano, nella valle del Tirino, il lago di Capodacqua è un piccolo bacino artificiale alimentato da sorgenti. La limpidezza dell’acqua e i resti dei mulini sommersi gli hanno dato la fama di “piccola Atlantide d’Abruzzo”.

È un ambiente protetto, non una spiaggia a libero utilizzo. L’osservazione del lago e le eventuali esperienze sull’acqua o subacquee vanno organizzate con operatori autorizzati, verificando regole, disponibilità e requisiti.

Per organizzarti Abbina la zona a Capestrano o Navelli, senza dare per scontato l’accesso libero alle rive o ai fondali.

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Navelli e lo zafferano dell’Aquila

Dove si trova: Navelli e lo zafferano dell’Aquila

Navelli è il borgo da associare all’oro rosso del territorio aquilano: lo zafferano. Le case in pietra e le strade in salita accompagnano la visita al paese, mentre l’altopiano racconta una tradizione agricola ancora viva.

In autunno la fioritura e la raccolta sono momenti particolarmente affascinanti. Per vedere da vicino la lavorazione cerca iniziative dei produttori, verificandone il calendario: i campi non sono aree a libero accesso.

Per organizzarti Puoi abbinare una passeggiata nel borgo a un acquisto consapevole di zafferano, controllando origine e indicazioni del produttore.

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Lago di Campotosto: acqua e montagne

Dove si trova: Lago di Campotosto: acqua e montagne

Tra Gran Sasso e Monti della Laga, Campotosto è il più grande lago artificiale d’Abruzzo. Nato per la produzione idroelettrica, oggi offre un paesaggio aperto di acqua, prati e rilievi, tutelato da una riserva naturale.

Una gita può concentrarsi sui punti panoramici e su brevi passeggiate nei tratti consentiti. Il lungolago non va interpretato come un percorso pedonale sempre separato dal traffico: scegli soste sicure e rispetta la segnaletica.

Per organizzarti Verifica viabilità e meteo, soprattutto con neve o ghiaccio. Non accedere alla superficie gelata e rispetta i divieti lungo le sponde.

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